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Alessio (mr Conte)

Alessio (mr Conte)
Olio su Tela
dimensioni: 180 x 120

Caro Alessio, non è retorica se ti dico che sono stremato dalla fatica, fare il tuo ritratto non è stato semplice e non per l'impegno fisico ma per quello emotivo interiore. Io non ti conoscevo e le foto, tante davvero, che mi sono scivolate tra le mani mi hanno parlato di te, mi hanno suggerito i tuoi segni somatici i tuoi muscoli e le tue mani, le tue smorfie e i tuoi sorrisi, l'allegria della tua giovane età e la musica che mi ha accompagnato al ritmo del reggae, con la tua voce che mi nascondeva le parole. Parole che non capivo, recitate nel dialetto salentino e nella danza delle note, parole che inneggiano alla libertà, al volo senza catene dei pregiudizi della gente, ed è così che si è materializzata in me la metafora dei cardellini, essi si contendono un foglio di carta con scritta una frase estrapolata dalla tua canzone. Nei tuoi 18 anni ho visto una vita densa di energia, come una matassa l'ho pazientemente srotolata per conoscerti e capirti fino in fondo...è così che ti ho incontrato. Un Alessio sportivo e campione in erba di pugilato, un Alessio figlio con tutti quegli atteggiamenti che attirano le carezze e le tirate d'orecchie, un Alessio amico di tutti e non solo dei coetanei, un Alessio cantante e musicista. Solo l'arcobaleno può rappresentarti, sì l'arcobaleno!!! In esso vi è racchiusa tutta la gamma dei colori, esso è formato da miriadi di goccioline che quando si toccano tra loro emettono musica. L'arcobaleno che mette allegria ma che dura poco, troppo poco, come la tua giovane vita! Sia eterna per te quella fiammella, insieme al tuo sorriso ed al tuo grande abbraccio...ora ti conosco. Ciao Alessio.... Mimmo Beccarisi

Quintino Luigi Manni

Quintino Luigi Manni
olio su tela
dimensioni: 100 x 100

UOMO... dalle mani poderose che hanno sbriciolato zolle aride della terra Salentina, mani che hanno stretto manici di zappe rendendole dure nemiche della gramigna, mani che hanno curato tralci e grappoli di vite rendendoli amabili bevute di nettare, mani che hanno sfoltito chiome di ulivi secolare trasudanti olio dorato, mani che hanno sollevato covoni di spighe per tramutarli in farina di grano, mani che hanno saputo tramutarsi in docili scalpelli per dare vita al legno umile e duro dell'ulivo, creando tutti gli oggetti del mestiere del CONTADINO! Mi inchino...alla memoria.

Nostalgica rilucenza

Nostalgica rilucenza
Misto tecniche su tela
dimensioni: 100 x 80

L'età inclemente ci scorre addosso con un susseguirsi di notti e di giorni, ce ne rendiamo conto tutte le volte che si presenta l'anniversario di matrimonio o di compleanno. In questa opera, che la dedico a due amici carissimi, Piero e Marisa in occasione del loro venticinquesimo anniversario di matrimonio, ho voluto raffigurare l'eterno dilemma del rinnovarsi, se non nel corpo almeno nello spirito di coppia. Nel mio intento pittorico è la donna che sapientemente può dare l'in-put a questo processo rinnovativo abbandonando la nostalgia dei ricordi ridando luce al suo essere " VENERE"!.. Il segreto si cela nella calla.

Lampade in terracotta

Facciata con decoro foglia oro
Facciata con anthurium e calle

Lampade in terracotta

lampada in viola
lampada lucerna

Pilu Mafru

Pilu mafru
olio su tela
dimensioni: 120 x 80
Il termine "Pilu Mafru" indica una zona della terra coltivata dal colore ocra chiaro, a differenza di quella rossiccia chiara o scura che caratterizza le campagne del Salento, su questo tipo di terra non cresce quasi nulla è argillosa ha poca sostanza da dare a qualunque tipologia di pianta, alcuni contadini coraggiosi hanno piantato la vigna ottenendo risultati scarsi nelle quantità, ma tanti altri da secoli hanno capito che l'unica pianta che riesce a vivere e donare oro è l'ulivo! Schiene piegate, non per vergogna, ginocchia tumefatte e non per rovinose cadute, mani e volti abbrustoliti dal freddo dell'alba,dal sole nelle ore successive. Inserti di abbigliamenti multicromatici per spezzare l'egemonia del NERO, colore che deve sempre evocare il lutto che ci si porta dentro, colore tatuato nell'anima e nel corpo per non dimenticare chi non c'è più e la cui mancanza le costringe, queste donne, a riempire ceste di piccole olive anch'esse nere per garantirgli un condimento per la frisella e un contributo per il portafoglio.Alle loro rughe dedico questo quadro.

Lume

Un panetto di argilla nelle sapienti mani di un artigiano diventa un vaso di terracotta, nelle mani di un artista che con un pizzico di fantasia, gusto e tecnica, può diventare un lume!